Tour de France 2026, Tadej Pogačar: “Un peccato perdere McNulty, spero si riprenda per la grande festa di Parigi”

Giornata tranquilla per Tadej Pogačar al Tour de France 2026. Il corridore della UAE Team Emirates – XRG ha conservato il proprio vantaggio nella diciottesima tappa: l’arrivo di Orcières-Merlette non ha prodotto particolari scossoni in classifica generale, dove la maglia gialla conserva tuttora 4’23” di vantaggio nei confronti di Remco Evenepoel (Red Bull – BORA – hansgrohe), il più vicino a lui. L’unica cattiva notizia per lo sloveno sembra essere il ritiro di Brandon McNulty, costretto a salire sull’ammiraglia a causa di problemi fisici che ne hanno condizionato le prestazioni in questi giorni. Con Tim Wellens Adam Yates ancora in difficoltà per qualche sintomo influenzale, la formazione emiratina ha sempre meno uomini per tirare in salita.

“Mi aspettavo che la giornata sarebbe andata così – ha dichiarato il campione del mondo nell’intervista flash – Ora sappiamo che i fuggitivi vanno a tutta dalla partenza, ogni giorno. Alla fine anche i corridori nella top 10 della classifica generale sono un po’ preoccupati per la loro posizione. Questo significa che dobbiamo andare a tutta più o meno dall’inizio alla fine. Per me è stata una giornata piuttosto calma, purtroppo abbiamo perso Brandon (McNulty, ndr). Si sentiva un po’ malato, gli auguro di riprendersi in fretta. Spero che starà bene per la grande festa di Parigi“.

Parlando della situazione della sua squadra, che sembra essere in difficoltà per via di diverse forme influenzali, Tadej Pogačar non sembra spaventato: “È un peccato perdere Brandon, è stato un corridore di grande valore. Penso che Adam (Yates, ndr) stia migliorando, non deve necessariamente sforzarsi troppo in queste giornate. Ieri ha sofferto molto, ma già oggi stava meglio. Domani è una giornata relativamente buona per Adam per sopravvivere e non spendere troppe energie, ma spero starà bene sabato perché sabato sarà importante avere una squadra forte“.

Lo sloveno non si è però sbilanciato quando gli è stato chiesto se fosse meglio correre in maniera offensiva o difensiva le prossime due giornate: “Se questa sarà la situazione e i miei compagni di squadra non staranno meglio, non puoi sapere cosa devi fare. Alla fine devi correre con l’istinto. Ma credo che tutto andrà bene con il team e che riusciremo a sopravvivere ai prossimi due giorni”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Pulsante per tornare all'inizio
Chiudi

Adblock rilevato

Ciao!   Per favore, potresti disattivare il tuo adblocker su SpazioCiclismo? :)   Sappiamo che la pubblicità invasiva è fastidiosa e lavoriamo sempre per cercare di limitarne l'utilizzo. Recentemente abbiamo apportato importanti modifiche proprio in questo senso, cambiando partner per ottimizzare la necessaria raccolta pubblicitaria, che permette al nostro sito di andare avanti da oltre dieci anni, e bilanciarla con la giusta fruibilità del sito.   Altrimenti, puoi abbonarti alla nostra versione AdFree. Il primo mese è gratis, clicca qui per provarla!